Regia: Isabella Perego
Con: Davide Del Grosso, Francesco Errico e Andrea Lietti
Drammaturgia: Davide Del Grosso
Scenografia e costumi: Mariachiara Vitali

Augusto, Carmine e Federico sono tre ragazzi costretti a partire per la guerra. Insieme alla divisa e alle armi in dotazione, scelgono di portare con sé, in gran segreto, tutta la loro vitalità, la loro gioia di stare al mondo, la loro amicizia e l'emozione di chi vuole credere che la vita sia un dono troppo grande per essere sacrificato. La voce fuori campo e le registrazioni originali di Augusto Tognetti, sopravvissuto alla ritirata di Russia e al campo di concentramento di Buchenwald, accompagnano l'incessante procedere degli eventi vorticosi che andranno dritti al cuore del racconto: la fragilità umana che si rialza e trova il suo senso, una poesia nata, nonostante tutto, dall'incontro tra un ragazzino e la guerra.

..."A volte penso che sarebbe più facile ghiacciarsi, farsi entrare dentro tutto quest’inverno che abbiamo sulla pelle. Farebbe meno male. Eppure ogni volta che penso questo pensiero penso anche a scacciarlo, provo a scacciarlo: sento che posso suonare. Non suonare fuori, col violino, quello no, ma suonare dentro ancora sì, come il fiume in inverno che dentro scorre ancora..."

Spettacolo vincitore del Festival Urgenze 2017
Premiato con Menzione Speciale al Festival Young Station 2015

Selezionato ad Anteprima 2016
Nella rosa dei 10 migliori spettacoli per il 2017 su MilanoTeatri.it

Finalista al Festival Teatrofficina 2018

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